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Settembre - Ottobre 2010: Giardino botanico dei Berici
tè e infusi di montagna
“Dopo oltre un secolo di ininterrotti successi della chimica farmaceutica, è universalmente
sentito il desiderio di riscoprire e approfondire il valore delle sostanze di origine naturale. Ogni vegetale porta in sé un quid di valore energetico proprio che può essere utile all’uomo”.
Sono queste le parole di Giambattista Vagheggi che ancora oggi ispirano l’operato de “Il Giardino dei Berici”, l’azienda fondata nel 1965. Una realtà creata proprio per trasformare, confezionare e commercializzare erbe officinali e spezie attraverso una ricerca accurata di prodotti biologici e biodinamici, finalizzati al benessere dell’uomo e all’integrità dell’ambiente. Diceva Vagheggi: “Nessun essere umano, alla lunga, si ritiene soddisfatto di una nutrizione senza sapore e senza aroma. Cerchiamo ogni giorno di mantenere viva questa realtà proponendo il meglio di ciò che la natura ci offre”. Oggi la produzione e il marchio Il Giardino
botanico dei Berici sono affidati alla Cooperativa sociale Il Ponte di Schio (VI): essa continua a sostenere i valori di affidabilità, onestà, ricerca, che contraddistinguono il marchio, difendendo la qualità del prodotto e promuovendone la competitività sul mercato. Rimane infatti prioritaria l’attenzione per la ricerca di materie prime, e quindi di produttori, che tutelino la salute delle persone attraverso il rispetto delle norme sull'agricoltura biologica. Non vengono quindi utilizzati concimi e diserbanti chimici, pesticidi di sintesi e quanto potrebbe contrastare il valore del rispetto della natura. Il primo impegno, pur non essendo direttamente produttori, è quello
di seguire la raccolta, l’essiccazione e il trattamento delle aromatiche dei fornitori.
La principale zona di produzione si trova in Piemonte, in un’area compresa tra Vercelli
e le colline del Monferrato. Qui si producono numerose erbe per infusi, come quelli
di camomilla, melissa, finocchio, gran parte delle erbe tradizionali italiane, come anche
la rosa e la lavanda, mentre le miscele vengono realizzate direttamente in cooperativa.
Significativa è anche la produzione di spezie quali basilico, maggiorana, prezzemolo,
rosmarino e le tipiche aromatiche del bacino del Mediterraneo. Provengono invece dall’estero le spezie cosiddette “orientali”, per le quali vengono richiesti certificato, analisi e scheda tecnica.