Oggi conosciamo il pero per i suoi dolci frutti, apprezzati in tutto il mondo, da soli o come ingrediente di piatti unici e deliziosi. Cresce spontaneo nei boschi europei e viene coltivato da tempi molto antichi in un gran numero di varietà. È un albero vigoroso, che può raggiungere un'altezza anche di 15-18 metri, ed è caratteristico dei climi temperati, non tollerando gli eccessivi freddi invernali nè i forti calori estivi. Con foglie ovali e fiori bianchi o leggermente
rosati riuniti a gruppi, si caratterizza anche per le radici molto profonde.
La pera è un frutto molto antico: la pianta è coltivata già da più di 4000 anni in Europa e in Asia; era consumata dai greci (ne fa menzione Omero) e dai romani, che ne conoscevano moltissime specie diverse.
Si calcola che attualmente le varietà di pere coltivate nel mondo siano oltre cinquemila.
Sono disponibili tutto l'anno, con varietà diverse, da quelle estive a quelle autunnali, differenziate per forma, grandezza, colore e sapore. In particolare, le più diffuse sono: Etrusca, Coscia, Santa Maria, William, Highland, Conference, Abate Fetel, Harrow sweet, Decana del comizio, Kaiser, Passacrassana, Butirra precoce Morettini e William Rossa.
Al momento dell’acquisto è importante accertare che la buccia sia integra e senza grinze; la polpa deve risultare soda al tatto e il picciolo ben ancorato al frutto. Poiché le pere si ammaccano facilmente, è consigliabile comprarle un po più dure e farle maturare a casa, a temperatura ambiente.
Una curiosità: per accelerare il processo di maturazione, basta metterle in un sacchetto di carta (tipo quello del pane) e in 2-5 giorni saranno pronte per essere mangiate. Questo grazie all’etilene, un gas sprigionato dai frutti del tutto naturalmente, che è anche un ormone
naturale per la maturazione.