Il cavolo broccolo differisce di poco dal cavolfiore: l’infiorescenza è talora compatta, globosa o a pigna, biancastra o verdastra o violacea o rassastra, e talora è aperta o formata da fasci di germogli di varia lunghezza. Le foglie, inoltre, sono meno ampie, più ondulate, diritte e numerose che nel cavolfiore. La parte edule viene chiamata dai vari studiosi corimbo, pomo, cespo, capolino, fiore, pane, palla, testa, infiorescenza, falsa infiorescenza, gemma apicale ipertrofizzata o sferoide compatto. Il corimbo (o testa o palla) è il risultato della ripetuta ramificazione della porzione terminale dell’asse principale della pianta.
Il corimbo può assumere forme molto diverse. La superficie superiore convessa del corimbo è formata da un elevatissimo numero di meristemi apicali.
Per i negozi B’io viene principalmente coltivato al Sud perché la pianta, a differenza del cavolfiore, è molto più sensibile alle basse temperature. Fornisce le migliori produzioni in zone a clima fresco e umido. Il fattore climatico più importante è la temperatura, sia durante la fase di transizione da vegetativa a riproduttiva che prima e dopo di essa. Per le cultivar precoci la temperatura ottimale per la formazione dei corimbi è di circa 17°C. Con temperature superiori a 20°C il passaggio alla fase riproduttiva è ritardato e la qualità dei corimbi diviene scadente. Anche le basse temperature possono danneggiare la pianta in coincidenza dei vari stadi in cui si trova, il gelo, infatti, provoca la lessatura dei grumi che formano la parte edule.
La raccolta avviene nel periodo da ottobre ad aprile a seconda del luogo di produzione e delle varietà impiegate. La raccolta è scalare per tutte le cultivar classiche italiane e la presenza sul mercato va da ottobre a maggio. I corimbi si raccolgono quando sono compatti e comunque prima che i singoli fioretti o cimette che compongono il corimbo inizino a discostarsi.
L’utilizzo è progressivamente aumentato nel tempo e nel biologico si è conquistato uno spazio molto importante nella spesa invernale dei consumatori proprio grazie alle loro caratteristiche nutrizionali che li ha resi noti come cibi antitumorali per eccellenza.
Suggerimenti per l’acquisto: il cavolo broccolo è fra gli ortaggi quello che ha più elevata velocità di respirazione e perciò fra quelli più facilmente deperibili. Inoltre, i boccioli fiorali continuano a crescere anche dopo la raccolta. L’infiorescenza mette una considerevole quantità di etilene, particolarmente a temperature elevate, che accelera i processi di invecchiamento.
Infatti, uno dei primi sintomi di senescenza è l’ingiallimento dei sepali dei boccioli fiorali i quali successivamente si distaccano con grande facilità.
Suggerimenti per la cottura: per ottenere dei broccoli bolliti perfettamente e mantenere il loro colore naturale, vi consigliamo di cucinarli utilizzando la tecnica della sbianchitura.